italia brasile 3-3

Calcio

Tutto lo spettacolo di Italia-Brasile al Torneo di Francia del 1997

A quel tempo era ancora possibile trovare una finestra temporale a giugno, nell'anno che si incastrava tra Europeo e Mondiale, per organizzare una serie di partite amichevoli tra quattro delle più importanti federazioni calcistiche mondiali: ecco quindi il Torneo di Francia 1997, una sorta di antipasto del Mondiale che il paese transalpino avrebbe ospitato l'anno successivo e che vedeva partecipare, oltre ai padroni di casa, Brasile (campione del Mondo in Carica), Italia (vicecampione del Mondo) ed Inghilterra (semifinalista dell'Europeo).

Il Torneo di Francia, antipasto del Mondiale '98

Organizzato direttamente dalla Federazione francese, il torneo di Francia fu strutturato come un unico girone all'italiana tra le quattro squadre, che all'epoca proponevano alcuni dei giocatori più famosi del pianeta: l'Inghilterra di Alan Shearer, David Beckham e Ian Wright, la Francia di Zinedine Zidane, Lilian Thuram e Youri Djorkaeff, il Brasile di Ronaldo, Romario e Denilson e l'Italia di Alex Del Piero, Paolo Maldini e Fabio Cannavaro.

Fin dal primo match appare tra Francia e Brasile appare chiaro che il torneo potrà offrire spettacolo: è in questa partita infatti che il terzino sinistro del Real Madrid, Roberto Carlos, mette a segno una delle punizioni più famose della storia del calcio, un missile da oltre 30 metri che prende un effetto incredibile curvando a fianco della barriera per rientrare e insaccarsi a fil di palo, un tiro che avrebbe scomodato fior fiore di fisici e matematici per spiegare come attrito ed effetto Magnus avessero influenzato il tiro del brasiliano.

Nel secondo match un'Italia ancora lontana dalla formazione titolare, con tanti juventini reduci dallo sforzo della finale di Champions League persa contro il Borussia Dortmund.

Gli inglesi vincono 2-0 contro un'Italia decisamente deludente, tanto che nel Belpaese si alzano pronte tante voci che mettono sotto accusa il commissario tecnico Cesare Maldini.

Il match tra Italia e Brasile è quindi l'occasione per gli azzurri di mettere a tacere le critiche contro l'avversaria che esprime il calcio più spettacolare del pianeta e che due anni prima aveva strappato il titolo mondiale agli azzurri dopo i rigori sotto il sole di Pasadena.

Italia e Brasile nel Torneo di Francia 1997

Mentre gli inglesi sconfiggono la Francia con un gol del totem Alan Shearer, Cesare Maldini cambia profondamente la retroguardia azzurra, con Pagliuca in porta la posto di Peruzzi e Panucci centrale di destra al posto di Ferrara, con le conferme di Cannavaro e Costacurta. Cambio sulle fasce, con Lombardo al posto di Di Livio e soprattutto il capitano Paolo Maldini, figlio del c.t., al posto di Benarrivo.

Immutato il centrocampo, con Albertini in cabina di regia affiancato da Di Matteo e Dino Baggio, mentre rivoluzione totale in attacco: fuori Zola e Casiraghi, dentro Vieri e soprattutto Del Piero, che nella finale di Champions League era rientrato dopo 2 mesi e mezzo di stop per infortunio.

Il Brasile di Mario Zagallo rispondeva con una coppia d'attacco da far tremare i polsi: il veterano Romario e il giovane fenomeno Ronaldo, supportati sugli esterni da Leonardo e dal giovane funambolo Denilson. Sulla linea mediana il capitano Carlos Dunga e Mauro Silva, altro reduce del Mondiale. I due terzini sono poi due nomi passati alla storia tra i migliori in assoluto nei loro ruoli: a destra Cafù, a sinistra Roberto Carlos. In porta Taffarel, in difesa la bandiera della Roma Aldair insieme al carneade del Corinthians Célio Silva.

Lo spettacolo del calcio offerto in mondovisione

Pronti, via, e fin dal fischio d'inizio l'Italia si dimostra squadra ben diversa da quella dell'esordio contro l'Inghilterra: aggressività, intensità e, dopo soli 6 minuti, un gol di Del Piero che anticipa Cafù per insaccare di testa un cross teso di Vieri.

Il brasile risponde con gli slalom ubriacanti di Denilson che mandano in crisi Costacurta e le brucianti accelerazioni di Ronaldo che mettono in allarme Pagliuca, salvato solo dal palo, ma la regia intelligenti di Albertini continua a produrre palle gol per il duo Vieri-Del Piero.

Il raddoppio azzurro però arriva al 23° su palla inattiva, una punizione dalla distanza battuta da Albertini che viene intercettata malamente di testa da Aldair, causando una deviazione che spiazza Taffarel per il doppio vantaggio dell'Italia.

Il Brasile a questo punto reagisce furiosamente, con Ronaldo e Denilson imprendibili, e al 35° trovano il gol, grazie ad un altro autogol: è Attilio Lombardo a toccare un missile di Roberto Carlos, deviandolo quel tanto che basta per mettere fuori causa Pagliuca.

Si va all'intervallo sul 2-1 e con Dino Baggio che nel tentativo di inseguire Ronaldo ha rimediato un infortunio muscolare: al suo posto entra in campo Diego Fuser.

Il Brasile continua a spingere con i dribbling ubriacanti di Denilson e gli attacchi di Ronaldo, controllato a fatica dalla gabbia costruita da Maldini, Cannavaro e Costacurta.

A mezz'ora dal 90° Cesare Maldini decide di sostituire uno stanco Vieri con Pippo Inzaghi, all'esordio, ed è proprio l'attaccante dell'Atalanta a guadagnarsi dopo 2 minuti dall'ingresso in campo un rigore, facendosi atterrare da Aldair in area.

Della battuta si incarica Del Piero, che insacca sotto la traversa portando l'Italia sul 3-1. A questo punto però Zagallo cambia la faccia del Brasile, inserendo Flavio Conceiçao al posto di Mauro Silva, ed i verdeoro prendono così possesso del centrocampo.

Al 72° gli sforzi della difesa azzurra si rivelano vani nel tentativo di fermare Ronaldo, che si infila tra Cannavaro e Costacurta battendo Pagliuca con un precisissimo rasoterra sul primo palo.

Sul punteggio di 3-2 il Brasile vede il traguardo vicino, soprattutto dopo che due minuti dopo Roberto Carlos stampa sulla traversa un tiro favorito da un disimpegno errato della difesa italiana.

Sul fronte azzurro quello che ci crede di più è Pippo Inzaghi, che impegna un paio di volte Taffarel, ma all'84° è ancora Ronaldo a rivelarsi un flagello per la retroguardia italiana, con un assist per Romario che riesce a superare Lombardo e Costacurta, dribblare Pagliuca e depositare in rete il pallone del definitivo 3-3. L'ingresso di Di Livio al posto di Maldini è l'ultima aggiunta al tabellino della partita che viene celebrata in tutto il globo come uno splendido spot per il gioco più bello del mondo.

Dopo Italia-Brasile 3-3, la Serie A si tinge di verdeoro

Il resto del torneo si chiude con la vittoria del Brasile sull'Inghilterra già sicura della vittoria del torneo con un gol di Romario, mentre Francia e Italia pareggiano per 2-2 con le reti di Zidane, Djorkaeff, Casiraghi e Del Piero.

Per rendere l'idea di quanto il match tra Italia e Brasile abbia impressionato gli spettatori italiani, basta notare che proprio in quell'estate 1997 sbarcarono in Serie A Cafu (Roma), Leonardo (Milan), Edmundo (Fiorentina) e soprattutto il Fenomeno Ronaldo, acquistato dall'Inter, mentre la Lazio perse la gara con il Betis Siviglia per accaparrarsi Denilson (che si rivelerà un colossale buco nell'acqua per gli spagnoli), mentre la Juventus sostituiva Vieri (ceduto all'Atletico Madrid) con Inzaghi.